Le Casematte

Le Casematte Peloro Bianco

Alcol %

12.5

Formato

0,75 ltr

Temperatura di servizio

10°/12° C

Annata

2020

Località

Italia - Sicilia

Vitigni

Grillo (65%), Caricante (35%)

Distribution

€ 10.74

Scheda tecnica Le Casematte Peloro Bianco

Il Bianco Peloro è un vino firmato dalla cantina Le Casematte che nasce da un blend di vitigni fortemente rappresentativi della scena vitivinicola siciliana, Grillo e Carricante. Queste due varietà crescono su terreni argillosi, sabbiosi e calcarei, posizionati a circa 500 metri sul livello del mare. In vigna è l’agricoltura biologica a regnare sovrana, con trattamenti che sono ridotti al minimo. La vendemmia è rigorosamente manuale in cassette, ed è svolta a partire dalla seconda metà di Settembre. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio inossidabile, rimanendo poi per 8 mesi a maturare in acciaio. Al termine di questo periodo, il Peloro Bianco è pronto per venire imbottigliato.

Colore

Peloro Bianco si sviluppa nel calice con un colore giallo paglierino.

Abbinamenti

Ottimo anche per allietare l'aperitivo, è perfetto sia con i primi che con i secondi di pesce ed è assolutamente da provare con la cernia alla griglia.

Sapore

Al palato è fresco e sapido, vibrante di acidità e ricco di frutto, lungo e tonico il finale impreziosito da una vibrante nota agrumata.

Profumo/Olfatto

 Il naso racconta il mare della Sicilia, con rimandi iodati e salini che, pian piano, cedono il passo a sensazioni fruttate e lievi cenni tendenti al floreale.

Cantina

Le Casematte
Una cantina giovanissima, che però ha già saputo affermarsi come una delle migliori nel panorama enologico siciliano. Le Casematte, nata nel 2008 per mano di Gianfranco Sabbatino affiancato oggi dal calciatore Andrea Barzagli, è un’azienda vitivinicola che si basa, prima di tutto, su passione e determinazione. Arrampicati su una splendida collina che domina lo stretto di Messina, gli otto ettari vitati di proprietà, ai quali se ne aggiungono al momento altri due in affitto, sono rigorosamente condotti in regime biologico. Tra i filari, è forte l’identità territoriale, per cui le varietà vitate presenti sono quelle autoctone, sin dall’antichità in questa zona impiegate per produrre vino. In cantina, la “mano-guida” è quella del celebre enologo Carlo Ferrini, che sapientemente riesce a esaltare i grappoli di nerello mascalese e di nerello cappuccio, quelli di nocera e nero d’Avola, e quelli di carricante e grillo. Uve in cui l’intervento artificiale è ridotto al minimo, come anche limitato è l’uso del legno piccolo. È così che nascono le etichette in cui è riportato sovraimpresso il nome de “Le Casematte”: vini figli di scrupolose cure artigianali, notevoli in tutto e per tutto, elegantemente naturali, e che soprattutto senza mezzi termini stanno contribuendo non poco a ridare lustro a una DOC - quella di Faro - che negli anni passati ha rischiato addirittura di scomparire dall’elenco delle denominazioni