Petra Belvento

Petra Quercegobbe

Alcol %

14.5

Formato

0,75 ltr

Temperatura di servizio

16°/18° C

Annata

2018

Località

Italia - Toscana

Vitigni

Merlot (100%)

Distribution

€ 20.48

Scheda tecnica Petra Quercegobbe

Quercegobbe porta il nome della vigna che lo produce, posta ai margini della macchia mediterranea e orientata verso il mare. Una posizione ideale per il Merlot, che predilige terreni collinari e climi ventilati. I suoi filari, piantati nel 1997, si trovano nei vigneti più prossimi alla cantina di produzione. Una vicinanza ideale, oltre che fisica, poiché il Merlot è il vino che Francesca Moretti predilige, il campo d’azione nel quale ha scelto di misurare intuizione, conoscenza e progettualità, sue e del suo team di cantina. Il Toscana Merlot IGT “Quercegobbe” di Petra è un rosso elegante e vigoroso, la cui vinificazione avviene in tini di rovere e la successiva maturazione in legni di diverse misure, di primo e secondo passaggio.

Colore

Colore rubino molto concentrato.

Abbinamenti

A tutto pasto, si abbina a ricchi primi piatti a base anche di carne. Ragù alla bolognese.

Sapore

Corpo denso, ricco nell’insieme, morbido, dai tannini levigati. Vigoroso quanto bilanciato, è un rosso d’impatto che non tradisce le attese.

Profumo/Olfatto

Naso ampio e intrigante, dapprima nelle note fruttate di mirtilli, lamponi, amarene e prugne, quindi nella componente mediterranea di mirto, rosmarino e liquirizia.

Cantina

Petra Belvento
Petra Belvento sorge a Suvereto ed è prima di tutto un'azienda agricola, ove si coltiva e si alleva nel rispetto della biodiversità. A guida dell'azienda troviamo Francesca Moretti ed è lei, in primis, ad aver fortemente voluto che la tenuta mantenesse intatto il suo originario Dna contadino; particolare attenzione è, inoltre, riservata alla salvaguardia di razze e varietà antiche, come i suini di razza Cinta Senese e le capre di razza Montecristo. Francesca era ancora una matricola quando furono impiantati in azienda i primi vigneti; nonostante ciò fu lei a decidere, sulla base di quella che già allora era una visione ben chiara, cosa far crescere sul terreno della tenuta, privilegiando le varietà internazionali oltre a sangiovese e vermentino. Fin dagli inizi, un forte istinto protettivo muove tutti coloro che si muovono attivamente per l'azienda, da Francesca agli uomini che lavorano in vigna e negli uliveti. Il fine ultimo di tutti è quello di proteggere l'equilibrio di un sistema naturale che richiede rispetto e delicatezza, così da essere valorizzato a pieno. Pertanto, il lavoro, dalla vite alla cantina è sempre meticoloso e poco invasivo, si segue un regime biologico e si cerca di ridurre al minimo l'impatto sull'ambiente; in particolare, la trasformazione dell’uva in vino avviene senza manipolazioni o forzature, sfruttando la gravità, la luce naturale e l’energia fornita da un impianto fotovoltaico galleggiante (che non sottrae terra all’agricoltura). I vini aziendali si ispirano, da un lato, all'identità marittima e alla natura selvaggia della zona in cui sorge la tenuta e dall'altro lato esprimono la molteplicità dei suoi suoli e l'approccio vigile e appassionato dell'uomo.