Antinori

Antinori Tenuta Guado al Tasso Il Bruciato - 0.75l

Tipologia

Vino

Tipologia 2

Rosso

Alcol %

14.5

Formato

0.75l

Temperatura di servizio

16°/18° C

Località

Italia - Toscana

Vitigni

Cabernet sauvignon (65%), Merlot (20%), Syrah (15%)

Scheda tecnica Antinori Tenuta Guado al Tasso Il Bruciato - 0.75l

In questa enclave bordolese, col suo clima mite grazie alla brezza marina che arriva dal mare antistante, si producono vini di respiro internazionale come Il Bruciato, didascalico blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Dinamico e moderno, piacevole e avvolgente è un vino di carattere, armonico ed equilibrato

Colore

Rosso rubino intenso.

Abbinamenti

A tutto pasto, si abbina a formaggi, vellutate e zuppe. Ottimo con arrosti e brasati.

Sapore

Al palato ha buona struttura, armonia e piacevolezza di beva. Nel retrogusto sono le note fresche e fruttate a predominare, donando al vino succulenza e dolcezza.

Profumo/Olfatto

Al naso è caratterizzato da note di piccoli frutti neri integri, spezie dolci e tabacco.

Cantina

Antinori
Nessun altro gruppo del vino italiano può vantare la storia e il blasone degli Antinori, in Toscana. La Famiglia Antinori si dedica infatti alla produzione vitivinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell'Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia degli Antinori ha sempre gestito direttamente questa attività, intraprendendo scelte innovative e talvolta coraggiose, e sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio. Oggi la società è diretta dal Marchese Piero Antinori, con il supporto delle tre figlie Albiera, Allegra e Alessia, tutte coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Un percorso fatto di tradizione, passione e intuizione: qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini. Ogni annata, ogni terreno, ogni idea che si voglia mettere in atto è un nuovo inizio, una nuova sfida, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo”. Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità, sia in Italia che all'estero. Luoghi dove è stato intrapreso un percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo, grazie all’impegno della famiglia Antinori, che già nella metà degli anni ’80 si è fatta carico di quello che è stato il rinascimento enologico del Bel Paese. Il “Solaia”, poi il “Tignanello”, e ancora il Chianti Classico Gran Selezione “Badia a Passignano”, e a seguire tutte le altre etichette: vini, quelli che nascono dal nome “Antinori”, che si distinguono per una produzione tecnicamente ineccepibile e qualitativamente eccellente, e che sono ormai da secoli sinonimo della più prestigiosa enologia dello Stivale.