Livio Felluga

Livio Felluga Pinot Grigio 2020

Alcol %

13

Formato

0.75

Temperatura di servizio

8°/10° C

Annata

2020

Località

Italia - Friuli Venezia Giulia

Vitigni

Pinot Grigio (100%)

Distribution

€ 17.45

Scheda tecnica Livio Felluga Pinot Grigio 2020

Il Pinot Grigio di Livio Felluga è una delle eccellenze del meraviglioso territorio dei Colli Orientali del Friuli. È un bianco intenso, ricco e fruttato, che mette in luce le migliori caratteristiche di questo vitigno francese molto amato in tutto il mondo. Sulle colline friulane, il Pinot Grigio si esprime con una particolare maturità, che conferisce al vino densi aromi di fruttati, morbidezze di frutta tropicale, fresche sfumature agrumate, che rendono il sorso particolarmente armonico ed equilibrato. È un bianco molto duttile a tavola, capace di accompagnare primi piatti a base di verdure, menu di mare e anche carni bianche delicate.

Colore

Giallo paglierino acceso e brillante con lievi riflessi ramati.

Abbinamenti

Particolarmente indicato per i piatti di pesce, antipasti di molluschi, risotti e sformati di verdure.

Sapore

Voluminoso, croccante, pieno. L’attacco è fresco e avvolgente, minerale e sapido. Aromi di bocca complessi con ricche note di pesca bianca, litchi, mela e melone invernale, fsi integrano a dolci sentori di pasticceria secca. Fresco, sapido ed equilibrato. Il finale molto lungo e persistente regala un retrogusto fruttato e salmastro.

Profumo/Olfatto

Rotondo ed equilibrato al palato, struttura morbida e armoniosa

Cantina

Livio Felluga
Nome unico nel panorama produttivo italiano, nonché simbolo stesso di una regione e dei suoi vini, è facile intuire quanto la storia di Livio Felluga si intrecci con quella di tutto un territorio. Una storia, questa, che ha come protagonista una famiglia sopravvissuta a due guerre mondiali, la quale ha assistito al cambiamento dei confini intorno a sé, per poi decidere di stabilirsi sui dolci contrafforti delle colline del Friuli. È qui che, non lontano da Cormòns in provincia di Gorizia, Livio Felluga dovette intraprendere una nuova battaglia per far risorgere la collina, convinto che solo la rinascita della coltivazione di qualità poteva riportare la vita nella campagna friulana. Con grande coraggio cominciò a risistemare i vecchi vigneti e a impiantarne di nuovi, introducendo idee e metodi innovativi. Un lavoro duro, fatto di caparbietà e passione, che lo porteranno nel corso degli anni a creare una delle più belle e significative realtà aziendali della Penisola, acquisendo a pieno diritto il titolo unanimemente riconosciutogli di rifondatore della tradizione vitivinicola friulana. Attualmente l’azienda può contare su una vasta superficie vitata, che dalla denominazione del Collio fino ad arrivare a quella dei Colli Orientali del Friuli, copre circa 155 ettari. In vigna, le varietà che si incontrano sono sia autoctone che internazionali, per cui abbiamo il friulano e il pinot bianco, lo chardonnay e la ribolla gialla, il sauvignon blanc e il pinot grigio, il picolit e il refosco, il pignolo e il merlot. Uve che sono trasformate in quelli che vengono ormai chiamati come i “vini della carta geografica”, da sempre riprodotta in etichetta e raffigurante una vecchia mappa dei poderi aziendali. E allora ecco prendere vita il “Vertigo”, il “Nuaré” e lo “Sharis”, poi via via tutti gli altri, fino ad arrivare al “Terre Alte”: vini figli di una cantina che ancora oggi brilla per la qualità e per il carattere territoriale che riesce a esprimere, vera e propria ambasciatrice dei migliori bianchi friulani - e quindi italiani - in tutto il mondo.