Donnafugata

Donnafugata Grillo SurSur

Alcol %

13

Formato

0,75 ltr

Temperatura di servizio

9°/11° C

Annata

2020

Località

Italia - Sicilia

Vitigni

Grillo (100%)

Distribution

€ 10.61

Scheda tecnica Donnafugata Grillo SurSur

Il Grillo “Sursur” è un inno alla freschezza che la cantina Donnafugata, grandissima realtà produttiva siciliana situata a Marsala, dedica a tutti coloro che desiderano un vino schietto e beverino. Si tratta infatti di un’etichetta davvero versatile, che, grazie a una struttura lineare, è perfetta da bere tutti i giorni, per concedersi un sorso tutt’altro che banale. Una bottiglia che colpisce anche per l’ottimo rapporto qualità-prezzo, decisamente interessante. Il vino bianco Grillo “Sursur” è ottenuto dalle uve di uno dei più celebri vitigni a bacca bianca di tutta la Sicilia, il Grillo. Si tratta di una varietà largamente coltivata, che nasce dai vigneti di Donnafugata coltivati nei dintorni della Tenuta di Contessa Entellina e nei possedimenti situati nella Sicilia sud-occidentale. I grappoli, accuratamente selezionati durante la vendemmia, una volta giunti nei locali adibiti alla vinificazione, fermentano alcoolicamente in contenitori d’acciaio, a una temperatura controllata ricompresa fra i 14 e i 16 gradi. Si procede quindi con la fase di affinamento, svolta per due mesi in acciaio e poi, dopo l’imbottigliamento, per 3 mesi direttamente in vetro.

Colore

Colore giallo paglierino brillante.

Abbinamenti

Da abbinare con panini gourmet, piatti della cucina vegetariana e primi di mare.

Sapore

In bocca è morbido, con un ritorno delle note fruttate unito ad una piacevole freschezza.

Profumo/Olfatto

Offre al naso un bouquet fresco con distinte note di frutta a polpa bianca (pesca e melone cantalupo) unite a sentori di fiori di campo e menta.

Cantina

Donnafugata
Guardando al panorama produttivo nazionale non è facile trovare altre realtà che in Italia si identificano in modo così profondo con il proprio territorio, come riesce a fare Donnafugata con la Sicilia. Una cantina, quella fondata negli anni Ottanta da Giacomo Rallo, che rappresenta il rinascimento dei vini non solo della provincia di Trapani e del marsalese, ma probabilmente di tutto il Sud Italia, grazie a una visione della propria terra tradizionale e contemporanea al tempo stesso. Partiamo allora dal nome, “Donnafugata”, letteralmente “donna in fuga”, che fa riferimento alla storia della moglie dell’Imperatore Ferdinando IV di Borbone, la regina Maria Carolina, la quale all’inizio del XIX secolo, quando a Napoli arrivarono le truppe napoleoniche, fuggì verso la Sicilia, trovando rifugio proprio dove attualmente si trovano i vigneti aziendali. Vigneti che oggi raggiungono un’estensione di 410 ettari in produzione, condotti in maniera sostenibile ed estremamente rispettosa dell’ambiente. Rispetto dell’ambiente e della natura che si ritrova anche in cantina, dove i processi lavorativi e l’uso delle tecnologie tutelano al massimo l’integrità delle uve, dei mosti e dei vini. Oggi, a oltre trent’anni di distanza dal quel lontano 1983 - anno di nascita dell’azienda - Donnafugata abbraccia tutte le grandi zone di produzione della Sicilia: dalle mitiche vigne di Pantelleria alle antiche cantine di Marsala, passando per l'Etna e per Vittoria, fino alla Tenuta di Contessa Entellina, nel cuore della Sicilia Occidentale. Da qui nascono vini capaci di raccontare l’incredibile universo sensoriale siciliano. Bianchi, Rossi, Rosati, Dolci e Spumanti: quelli etichettati “Donnafugata” sono vini caratterizzati da una qualità impeccabile, grazie a un processo produttivo, dalla vigna alla cantina, che viene seguito scrupolosamente in ogni minimo dettaglio. Non è un caso quindi che vini come il Passito di Pantelleria “Ben Ryé”, il “Chiarandà” o il “Mille e una notte”, ma anche l’“Anthìlia”, il “Lumera” e il “Sedàra”, abbiano letteralmente segnato i gusti di generazioni di appassionati. Vini mitici, senza tempo.