Antinori

Bolgheri Vermentino Tenuta Guado al Tasso

Alcol %

13

Formato

0.75 l

Temperatura di servizio

8°/10° C

Annata

2021

Località

Italia - Toscana

Vitigni

Vermentino (100%)

Distribution

€ 13.42

Scheda tecnica Bolgheri Vermentino Tenuta Guado al Tasso

Il Bolgheri Vermentino della Tenuta Guado al Tasso di Antinori è un bianco fruttato e sapido, che nasce in una denominazione famosa nel mondo per i grandi rossi prodotti con i celebri vitigni bordolesi. In realtà, il Vermentino dimora da sempre in queste terre. Dai Colli di Luni fino alla Maremma, tutta la costa toscana è molto vocata per la coltivazione di questa varietà dal profilo mediterraneo. Antinori ne propone un’interpretazione dal volto tipicamente territoriale, solare e marina, che si adatta molto bene alla cucina di mare.

Colore

Giallo paglierino luminoso

Abbinamenti

Ottimo come aperitivo, si abbina a fritture di ogni tipo. Perfetto con una tempura di gamberi.

Sapore

Fresco e fruttato, con una piacevole mineralità che gli conferisce sapidità e persistenza

Profumo/Olfatto

Intenso e fine, con piacevoli sentori floreali, di agrumi e lievi erbe aromatiche tipiche del vitigno

Cantina

Antinori
Nessun altro gruppo del vino italiano può vantare la storia e il blasone degli Antinori, in Toscana. La Famiglia Antinori si dedica infatti alla produzione vitivinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell'Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia degli Antinori ha sempre gestito direttamente questa attività, intraprendendo scelte innovative e talvolta coraggiose, e sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio. Oggi la società è diretta dal Marchese Piero Antinori, con il supporto delle tre figlie Albiera, Allegra e Alessia, tutte coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Un percorso fatto di tradizione, passione e intuizione: qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini. Ogni annata, ogni terreno, ogni idea che si voglia mettere in atto è un nuovo inizio, una nuova sfida, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo”. Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità, sia in Italia che all'estero. Luoghi dove è stato intrapreso un percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo, grazie all’impegno della famiglia Antinori, che già nella metà degli anni ’80 si è fatta carico di quello che è stato il rinascimento enologico del Bel Paese. Il “Solaia”, poi il “Tignanello”, e ancora il Chianti Classico Gran Selezione “Badia a Passignano”, e a seguire tutte le altre etichette: vini, quelli che nascono dal nome “Antinori”, che si distinguono per una produzione tecnicamente ineccepibile e qualitativamente eccellente, e che sono ormai da secoli sinonimo della più prestigiosa enologia dello Stivale.